Post

Visualizzazione dei post da novembre, 2019

Dei libri cartacei e della malinconia

Ci sono libri che ti accompagnano per fasi estese della tua vita, come può testimoniare qualunque  “Potterhead” sulla Terra. Io, di mio, a furia di rileggere i romanzi della Rowling ho rotto la copertina cartonata. E sono uno che ai libri ci tiene eh, solo che li ho riletti davvero troppe volte. Poi c’è “Uomini d’Arme” di Terry Pratchett, innegabilmente uno dei miei libri preferiti. Lo lessi per la prima volta a circa dieci anni, non capendoci quasi nulla. Capii la storia, non ero un piccolo idiota, ma tutte le piccole sfumature di umore dei personaggi, il grande amore di Pratchett per la razza umana, la sottile morale che permea almeno il “Ciclo della Guardia”, l’ironia, quasi sempre sottilissima, mi sfuggirono. Perché avevo dieci anni. Mi dimenticai quel libro nella nostra casa al mare, un rudere a settecento chilometri da dove abito, ma non me ne preoccupai, confidando che l’avrei trovato lì al mio ritorno l’anno seguente. Non c’era. Con ogni probabilità mia nonna, che andò nel...

Indice

01. Presentazioni 02. Istigazione alla scrittura 03. Dei libri cartacei e della malinconia 04. Di Star Wars e della presunzione 05. In favore della narrazione fantastica 06. Undone, Frozen e I’m not Okay with this: un’analisi della malattia mentale su schermo 07. L’insostenibile pesantezza dell’essere un cavallo

Istigazione alla scrittura

Salve a tutti, oggi voglio parlare della scrittura, tanto evitata e vituperata. Non dico che Herman Melville, George Orwell o Luigi Pirandello siano mai stati apertamente osteggiati, questo no; quanto che la scrittura in quanto azione sia oggetto di scherno quando va male e di disinteresse quando va bene. Nella maggioranza dei casi, s’intende. Intendo rivolgermi alla scrittura in quanto gesto di impugnare una penna e utilizzarla per sporcare un foglio bianco con dei grafemi che per convenzione rappresentano dei significati che, entro alcune regole, danno voce a ciò che abbiamo in testa. Il gesto puramente tecnico della scrittura. Se noi prendiamo l’idea di scrittura, la facciamo bollire e poi utilizzando un bicchiere e un filtro in lana di vetro, quello che rimane è questo: dare voce ai nostri pensieri imbrattando un foglio. Certo, anche la pittura, nella sua massima espressione, è dare voce ai propri pensieri imbrattando un foglio, ma mancando io di qualsiasi abilità face...

Non importa dove ma fuori dal mondo

Salve a tutti, io sono Matteo e con questo vi do ufficialmente il benvenuto in questo blog. Non ci conosciamo ancora per cui permettetemi di spiegarvi dove siete capitati. Questo è, idealmente, uno spazio fuori dal tran tran quotidiano (fuori dal mondo, appunto) in cui creare un dialogo lento e ragionato.  Purtroppo per la natura stessa del mezzo blog dovrò scegliere io di volta in volta, almeno all’inizio, l’argomento di cui scrivere. Lo so che come introduzione sembra una roba noiosissima e pretenziosa ma vi assicuro che non è così. Quello che mi preme è soltanto creare un incontro di persone che dialogano di ciò che di bello c’è al mondo, ‘ché ce n’è davvero tanto, talvolta seriamente, talvolta -probabilmente spesso- con quell’ironia che ci permette di sopravvivere al quotidiano. Di mio posso dirvi che mi impegnerò affinché diventi man mano un progetto corale, coinvolgendovi sempre di più fino a quando questo blog non diventerà un vero e proprio dialogo. Beh, l’int...