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Visualizzazione dei post da giugno, 2020

L’insostenibile pesantezza dell’essere un cavallo - Analisi a freddo dell’ultima stagione di BoJack Horseman

Come detto in un precedente articolo, BoJack Horseman parla di depressione. BoJack stesso è inequivocabilmente depresso. Gli autori ci fanno capire durante tutte le sei stagioni che non è TOTALMENTE colpa sua, se è diventato ciò che è. “Horsin’ Around”, la famosa sitcom che viene menzionata anche nei titoli di testa ha placato, finché è durata, la sete di approvazione di BoJack, approvazione che non è mai provenuta dai suoi genitori e che il protagonista ha cercato ininterrottamente durante tutta la sua vita, come ci viene fatto vedere durante tutto il primo episodio (“A Horse Walks into a Bar”). Come molte altre volte (il ruolo da protagonista in “Secretariat”, il percorso fino agli Oscar, “Philbert”) BoJack inizia la sua riabilitazione, stavolta da quello che è stato il fantasma (o la scimmia sulla spalla) che lo ha accompagnato per tutta la sua vita, quello dell’abuso di sostanze, ma la riabilitazione intrapresa da BoJack è soprattutto una riabilitazione di sé ai propri occhi, una ...