La mia quinquennale filippica social che non è mai avvenuta
Sono meglio di voi perché non vomito in pubblico e non pretendo di essere apprezzato
Di solito mi tengo alla larga dalle discussioni social perché le ritengo occasioni in cui due scimmie si lanciano merda addosso urlando e battendosi forte il petto. Ogni tanto, più raramente possibile, ho espresso la mia opinione su quanto mi siate fastidiosi voi che alimentate il chiacchiericcio social.
Anche solo scrivere questo post mi è di indicibile fatica perché innesca in me un conflitto insanabile tra il vomitarvi addosso la mia bile e fare quello che ho fatto negli ultimi 1823 giorni: osservare, incazzarmi e andare a dormire. A volte scrivere un post iroso, arrivare alla fine e poi cancellare tutto. Perché non mi piace vomitare in pubblico e pretendere di venire applaudito.
Però mi avete stancato, mi ha stancato la vostra indignazione da fast food rimpiazzata da quella seguente nello spazio di una digestione, il vostro subire supino tutte le stronzate che vi bevete da mattina a sera e il vostro berciarle a pappagallo da mattina a sera nella speranza che qualcuno, da qualche parte urli:”PROPRIO COSÌ!”
Mi dà il vomito il fatto che non capiate che se una cosa, su internet, è gratis non è perché siate voi la merce, analogia che vi accosterebbe all’avorio qualificandovi quantomeno come materiale pregiato, no. Le cose sono gratis perché siete la carcassa marcescente di un elefante senza zanne sotto il sole cocente quando i bracconieri tornano a casa.
Mi fa venire la dermatite il solo pensiero che la vostra verità sia composta di intricati complotti mondiali di cui non esiste nessuna prova, che la vostra sete di approvazione sia talmente profonda da farvi credere letteralmente a qualsiasi cosa purché troviate la vostra cassa di risonanza.
Non mi lascia dormire il fatto che siate talmente autoriferiti da andare in escandescenze ogni volta che qualcuno mette in dubbio la vostra visione egocentrica del mondo che vi siete costruiti attorno.
Mi terrorizzano la vostra creduloneria e la vostra presunzione che la soluzione ai mali del mondo sia:”L’ho scritto su Facebook.”
Se almeno una volta avete pubblicato su un qualsiasi social una vostra opinione sperando che qualcuno vi mettesse “Mi Piace” o vi desse ragione, mi fate pena. Siete la forma di vita più bassa del terzo millennio, letteralmente la schiuma dell’immondizia sul mare della società.
Fate un favore alla società e tornate a guardare mansueti quei cazzo di schermi che avete tra le mani, passando pigri da una tragedia all’altra emettendo pigre flatulenze.
E incazzatevi e berciate, segnalatemi in massa e fate quel che cazzo vi pare. Io non voglio i vostri applausi, sono meglio di voi perché non vomito in pubblico e non pretendo che a voi piaccia.
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